Con gli occhi di Marcellino
Da domenica 22 febbraio inizierà il tempo di Quaresima. Non un tempo “triste”, da vivere con passività, quasi come se fosse subito. È, invece, un tempo prezioso perchè ci dà l’occasione per fermarci, per riscoprire ciò che conta davvero, per allenare il cuore alla gratitudine, all’attenzione verso gli altri, alla capacità di meravigliarsi.
Per i bambini, in particolare, può diventare un’opportunità semplice ma significativa per crescere nella cura, nell’ascolto e nella gentilezza.A scuola accompagneremo questo percorso attraverso la storia di “Marcellino Pane e Vino” dal racconto di José María Sánchez Silva.
Non ci soffermeremo sugli aspetti più complessi della vicenda, ma utilizzeremo il racconto come cornice educativa: la storia di un bambino che, con stupore e semplicità, scopre la vita e il mondo che lo circonda all’interno di una comunità, quella dei frati, che lo accoglie e lo accompagna.
Ci interessa soprattutto questo: lo sguardo di meraviglia di un bambino che cresce, che fa domande, che impara a fidarsi, che scopre che la vita è dono e relazione. In questo senso, la Quaresima diventa un cammino verso la Pasqua come festa della luce, della speranza e della vita che rinasce: Gesù si fa dono per tutti e riporta la vera Gioia, quella che non muore mai.
Attraverso piccoli gesti quotidiani – un’attenzione in più verso un amico, un grazie detto con il cuore, un momento di silenzio condiviso – proveremo ad aiutare i bambini a comprendere che prepararsi alla Pasqua significa imparare ad amare un po’ di più.
Al termine del percorso, come enticipato dal calendario scolastico, abbiamo previsto:
- Venerdì 27 marzo alle 14.30: Via Crucis per mezzani e grandi, insieme con i bambini della Scuola Primaria.
- Martedì 31 marzo alle 14.30: Drammatizzazione della Passione di Gesù per mezzani e grandi della Sede distaccata.
- Martedì 31 marzo alle 16.15: Scambio di auguri per la Sezione Primavera.
- Mercoledì 1 aprile alle 14.30: Drammatizzazione della Passione di Gesù per i grandi delle sezioni arancione, gialla, verde e blu nella Chiesa parrocchiale di S. Dionigi.